Ci sono date ed esperienze che nella vita di una persona sono fondamentali.
Nella mia, una data su tutte ha fatto particolarmente la differenza. Il 10 luglio 1998.
Quel giorno ho iniziato il mio primo corso sulle tecniche di memorizzazione.
Grazie a quell’evento sono accadute una serie di cose che ho utilizzato al meglio per diventare l’uomo che sono ora.
Quasi letteralmente trascinato ad una fiera campionaria a Padova (la mia città natale) , mi aggiravo annoiato e un po’ risentito per essere stato praticamente obbligato ad essere lì, quando mi si avvicinò un ragazzo, che con fare allegro, mi porse un volantino…
Ecco… forse anche tu, come me, sei stato fermato da una persona con un volantino. E lo so cosa hai pensato il primo minuto… perché è la stessa cosa che ho pensato io…
“Che palle! Ma con tutta la gente che c’è dovevi fermare proprio me? E adesso come me lo tolgo dai piedi questo fanatico rompi******i?”.
All’epoca ero una persona davvero poco paziente. Ma quel ragazzo catturò la mia attenzione. Iniziò a parlarmi di questo corso di memoria, dei risultati che avrei potuto ottenere e di quanto tempo sarei riuscito a risparmiare. La parola che usava più spesso era “straordinario”. La disse almeno 10 volte.
Ero colpito, ma il mio animo un po’ “sbruffone” non voleva ammetterlo. Quel ragazzo però fece un esercizio di memorizzazione in diretta, proprio di fronte a me. Memorizzò 20 cifre di un numero che io stesso gli avevo dettato. Mi stupì. Incominciai a pensare a tutti gli esami che non avevo ancora dato (avevo dato un solo esame in un anno di università), agli anni fuori corso e al tempo che avevo lasciato scorrere davanti a me rimanendo fermo a guardare. Pensai che se avessi potuto avere la sua tecnica di studio allora sarei diventato “invincibile”. L’iron-man della memoria! (in effetti l’autostima non mi mancava per niente!).
Decisi di andare alla presentazione gratuita e tornai a casa entusiasta.Ma non avevo i soldi per pagarmi il corso. Non tutti e non tutti insieme almeno. Ne parlai con i miei genitori.
Accettarono di anticiparmi il denaro che gli avrei restituito a rate lavorando d’estate.
E proprio ora mentre sto scrivendo mi viene in mente che se non fosse stato per quella piccola e grintosissima donna che mi ha messo al mondo, alias “mamma”, io non avrei fatto un bel niente.
Eh già.
Il mattino dopo la presentazione, infatti, mentre stavo dormendo, richiamarono dall’ufficio di Padova per sapere se avessi deciso di frequentare il corso. Rispose mia madre al telefono. Venne in camera mia a chiamarmi per chiedermi cosa avessi deciso.
Io in pieno sonno, mi scocciai, e senza riflettere troppo dissi : “Ma no dai… lascia stare… digli che ho cambiato idea..”.
Mia madre non ha mai avuto troppo “rispetto” per il sonno altrui.
Gonfiò il petto e dall’alto del suo metro e 50 disse con voce solenne:
“ No! Tu hai detto che ci tenevi e che lo volevi fare ! Quindi ora lo fai!”
Grazie Mamma. Non credo di aver mai parlato con te di quel momento ma voglio farlo ora. Grazie perché mi hai cambiato la vita.
Quindi frequentai il corso…
E per tutta l’estate successiva imballai gommapiuma in un capannone a 40°. Ma riuscii a racimolare l’intera somma che mi permise di pagarmi il corso (un milione e ottanta all’epoca) e restituire ai miei genitori la somma anticipatami.
Immaginatevi il mio stato d’animo una volta seduto sulla sedia con il mio manuale del corso. Dovevo necessariamente imparare tutto. Mentre tenevo il manuale in mano mi sembrava di riuscire a sentire il caldo del capannone che di lì a poche settimane sarebbe diventato “il mio ufficio” e il suono della gommapiuma mentre veniva imballata…
Dovevo far valere l’investimento. A tutti i costi!
Premetto che il corso che frequentai io a 19 anni era ben lontano da quello che è il corso Magister oggi.
Mi vennero spiegate le mappe mentali in 15 minuti , il tutoring non esisteva e l’assistenza lasciava un po’ a desiderare.
Ma io avevo una validissima ragione per far fruttare il mio corso.
E così feci. Misi in pratica tutto quello che avevo imparato, cercai nuovi metodi e nuove strategie. Alcune le personalizzai, altre le inventai dopo diversi tentativi. Ma fu soddisfacente. Nell’ anno successivo al corso diedi tutti gli esami del primo ( che erano rimasti indietro) e del secondo anno.
Ho iniziato il percorso di Collaborazione con l’azienda con cui avevo fatto il corso.
La collaborazione mi ha permesso di avvicinarmi al mondo della crescita personale. Mi ha insegnato tante cose. Una su tutte: a essere l’uomo che sono oggi.
Se dovessi elencare tutte le cose che ho imparato nel mio percorso per diventare un Docente di tecniche di apprendimento e successivamente un Formatore, probabilmente dovrei scrivere un libro.. ( e in effetti è quello che ho fatto! A proposito! Si chiama “Semplicemente Felice” … non sto scherzando ! Davvero ho scritto un libro!).
Ora che ho deciso di dedicarmi esclusivamente all’area di “Crescita Personale” e “Motivazione” dell’azienda mi tornano in mente tutte le persone che ho avuto ai miei corsi.
Tante facce, tanti sorrisi, ma soprattutto tanti risultati.


